AAA … CERCASI NUOVE SPIE di Achille Ottaviani

Gli attentati in Europa e non solo hanno stimolato la ricerca di nuovi agenti segreti. Grazie a bombe e morti si apre la possibilità di una nuova professione per altro super pagata: la spia. Il mondo dell’intelligence guarda così all’università ed ai giovani più competenti. I servizi segreti italiani, in questi mesi, stanno facendo il picco delle assunzioni. I nuovi arrivati devono essere però esperti di cyber security e terrorismo internazionale. Scri­viamo due numeri per far capire l’affaire. “Lavora con noi” è la sezione più cliccata del portale online degli 007 della Penisola, registra visualizzazioni complessive di oltre 4 milioni di cui 1,5 milioni soltanto nell’ultimo an­no. La famosa legge 124 legata alla riforma del 2007 ha, “si fa per dire”, aperto porte e finestre nella comunicazione dei servizi segreti. Pensare di fare la spia piace a molti giovani ma secondo un rapporto Eurispes del 2015 la scelta non dispiace neppure ai loro genitori. Se­condo l’indagine quasi il 40 per cento degli intervistati approverebbe la scelta del figlio di diventare una spia. Però il DIS, Diparti­mento per le Informazioni sulla Sicurezza, ha messo le sue radici partendo nelle scuole primarie grazie ad una collaborazione con il Miur. L’anno scorso, proprio il DIS, ha premiato 3 scuole elementari nell’ambito del concorso “Disegna l’Intelligence”.