ADESSO CREVAL E BPER CERCANO UN PARNER

Il presidente del Creval, Miro Fiordi continua a ribadire il proprio interesse per un matrimonio con la Popolare di So­ndrio ma sottolinea anche che le alternative sul mercato non mancano. Su un’eventuale integrazione “sarebbe opportuno aprire un tavolo per approfondire i numeri industriali di una operazione di questo tipo ed è cosa nota che questo è un nostro pensiero, e non da ora”, sottolinea Fiordi a margine dell’esecutivo Abi. Comunque il presidente del Creval aggiunge anche che “Le alternative sul mercato sono tante, stiamo diventando una Spa. Non è detto che si debba andare con un altra popolare o che sia in Italia”. Anche perché “il mondo ormai è un mondo aperto: non c’è niente di concreto ma – conclude – è inutile che ci mettiamo degli steccati”. Ma nel prossimo risiko bancario non finisce qui. C’è infatti anche la Bper, la Banca popolare dell’­Em­ilia Romagna.   La Pop­olare di Sondrio e il Creval “sono realtà con le quali abbiamo ottimi rapporti, magari fosse possibile fare qualcosa”. Cosi’ l’a.d della Bper, Ales­sandro Vandelli che però, a margine dell’esecutivo Abi, precisa che “non c’è nulla sul tavolo in questo momento”. “Abbiamo ottimi rapporti con loro, come con altre popolari, ma francamente in questo momento – aggiunge – siamo focalizzati sulla trasformazione in Spa a cui manca così poco”. Poi vedremo”.