Alitalia Specchi d’Italia di Achille Ottaviani

La nostra compagnia di bandiera è stata per decenni un orgoglio nazionale. Fiore all’occhiello della nazione. Una grande scommessa del nostro paese. Con dolore oggi dobbiamo scrivere che l’abbiamo persa. C’è il rischio concreto che la compagnia aerea, già passata di mano, finisca nel baratro e questa volta non ci saranno gli aiuti pubblici che ha avuto in un recente passato. In concreto non ci sono più paracaduti, c’è un groviglio quasi diabolico fra costi generali e massa debitoria. Serve un immediato aumento di capitale. Invece gli azionisti arabi non sono per nulla contenti di metterci altri soldi. C’è infatti un pericolosissimo distacco tra gli italiani e gli arabi Ethad. Urge ora una soluzione sostenibile  e di lungo perio­do. Un poì come la nostra povera Italia.  Una nazione che non riesce a rialzarsi, schiacciata da un debito pubblico che non diminuisce e da un centralismo legislativo e fiscale che ha il sapore della follia.