ASSOPOPOLARI COMPIE 140 ANNI, SERVE UNA NUOVA ECONOMIA Il presidente Sforza Fogliani invoca il ritorno allo Stato di diritto.

«É urgente il ritorno allo stato di diritto, anzitutto attraverso una giustizia civile efficiente, che ripristini il valore dei contratti di diritto privato, anche accorciando i tempi delle procedure concorsuali. Bisogna chiedersi se la politica monetaria sia davvero in grado di farci superare il momento critico che attraversa l’Europa. Va considerato che la politica dei tassi di interesse negativi o al minimo, è all’origine della crisi del 2007, non induce “ad affamare la Bestia”  della spesa pubblica ed a ridurre il debito, che – come ci insegna l’esperienza della Destra storica – imbriglia l’iniziativa privata. Il sistema bancario non può continuare ad essere condizionato, nella sua azione, dal pericolo di una fuga di denaro. Non può essere anchilosato da un eccesso di regolamentazione, proveniente proprio da un’istituzione che ha posto la proporzionalità tra i suoi principii fondamentali». Lo ha detto il presidente di Assopopolari Corrado Sforza Fogliani, aprendo a Roma le celebrazioni per il 140° anniversario della nascita dell’Associazione fra le banche popolari. «Anche in Italia si parla sempre più frequentemente di “Nuova Economia” –  ha detto – di un’economia dei beni comuni che presuppone l’interazione tra tutti gli attori economici secondo meccanismi di diritto privato. La presenza e la prossimità tornano ad essere caratteristiche centrali. La tenuta in questi anni di crisi, la capacità di essere presenti capillarmente sui territori, rappresentano una risorsa per il futuro con un’economia libera da vincoli statalistici. Noi saremo, ancora una volta, anche con queste avanguardie».