ATLANTIA E CEDOLE RECORD Dalla cessione del 15% il gruppo che fa capo alla famiglia Benetton dovrebbe portare a casa 2 miliardi. Da reinvestire

Atlantia fa il punto a Londra sul prossimo quadriennio. Il gruppo guidato da Giovanni Cas­tellucci, oltre ad annunciare importanti obiettivi di crescita, stima infatti di ridurre sensibilmente i debiti pur garantendo un dividendo significativo e in crescita del 10% annuo rispetto alle già generose cedole pa­gate finora.I target previsti al 2020 per i diversi settori operativi del gruppo prevedono che la crescita maggiore arriverà dalle autostrade estere (da cui si attende una crescita annua del mol dell’11%), seguita a ruota dagli Aeroporti di Roma (+7% il mol anno su anno), e infine dalle autostrade italiane (+4% il mol). E con questi nu­meri, e queste previsioni il gruppo guidato da Cas­tellucci, entro fine anno procederà alla vendita di un 15% di Aspi (ov­vero Au­tos­tra­de per l’I­ali­a).La re­te di strade a pagamento che At­­­l­antia ha in concessione fino al 2039 è stata valutata da perizie indipendenti fino a 15 miliardi di euro, quindi dalla cessione del 15% il gruppo che fa capo alla famiglia Benetton dovrebbe riuscire a portare a casa oltre 2 miliardi. Risorse che Atlantia intende reinvestire all’estero, sia negli aeroporti come ha fato per Nizza, sia nelle tratte autostradale come fatto in Cile e Brasile negli ultimi anni. In Italia il gruppo investirà 5 miliardi in 5 anni. Senza dimenticare che i Benetton, dopo l’ingresso in Save potrebbero prendersi tutti gli aeroporti del Nordest.