ATTACCHI CIBERNETICI E RISCHI ASSICURATIVI

Le assicurazioni vogliono investire di più nelle PMI. La scarsa crescita economica e i tassi bassi fanno aumentare l’appetito per il rischio delle società assicurative, malgrado l’incertezza geopolitica: questo è quanto rivela uno studio commissionato da BlackRock e realizzato dall’ Economist Intelligent Unit su un campione di 315 compagnie assicurative in tutto il mondo con asset per oltre 12 mila miliardi di dollari. Ma al contempo le recenti indagini di mercato mettono in rilievo il fatto che gli italiani, da inizio 2016 a oggi, hanno speso il 20% in meno per le loro assicurazioni auto: dato che equivale a circa un miliardo di euro globalmente risparmiato. Il calo dei premi non conosce tregua, arrivando a toccare una media prezzi di 439 euro. Secondo quanto rivelato da Millennium Broker di Brescia, Bergamo e Verona, soggetto economico specializzato in ambito assicurativo B2B, in continua discesa è anche la differenza con gli altri paesi europei. Per non smarrire la buona strada intrapresa sarà comunque necessario continuare a combattere le frodi e l’evasione assicurativa, diffondendo la cultura della sicurezza stradale e riordinando gli indennizzi per i danni fisici. Purtroppo oltre alle buone notizie ce ne sono anche di cattive. Sono infatti in aumento i nuovi rischi: gli attacchi cibernetici a livello globale sono aumentati sia dal punto di vista della frequenza che della gravità. I danni alle aziende sono dell’ordine di miliardi con un danno medio subito dalle società quantificabile in 2,5 milioni Euro.