BANCHE: GLI ITALIANI CI CREDONO PIÙ DI ALTRI di Achille Ottaviani

Parliamo spesso e a sproposito dei fondi americani che spadroneggiano in Piazza Affari. Se da un lato questo è vero è dovuto alla situazione in cui sono andati a trovarsi molti istituti di credito della Penisola. Nella realtà non è sempre così. Sarebbero gli investitori nostri concittadini i maggiori sostenitori delle banche italiane. In particolare degli istituti di credito più grossi. L’altalena di questi giorni certificherebbe proprio questo fenomeno. I fondi comprano e vendono. L’investitore nostrano resiste e supporta le banche domestiche. A vendere sarebbero investitori internazionali a caccia di buoni affari ma anche, quando è possibile, assai veloci. Lo fanno perché rimangono negativi i giudizi sul nostro sistema economico e finanziario. Secondo noi anche con qualche eccesso di pregiudizio. Gli italiani intanto per un atavico senso patriottico se possono si avvinghiano ai titoli e resistono come nelle trincee della Pri­ma Guerra Mondiale. Abbiamo vis­to che in alcuni casi, almeno in passato, nel medio periodo ha funzionato. Ciò che non si sa è quanto un investitore italiano possa e abbia la possibilità di “tener botta” agli andamenti alternanti della borsa ed agli effetti speculativi altalenanti de­gli investitori internazionali.