BANCO POPOLARE + BPM: FUSIONE, SONO ORE DECISIVE Convocati i Cda dei due istituti per “operazioni straordinarie” Nouy: “Sarà la terza banca d’Italia e deve essere un successo”.

Ore decisive per il progetto di fusione tra il Banco Popolare  e la Banca Popolare di Milano . Il primo istituto ha convocato il proprio consiglio di amministrazione per oggi (mercoledì 23 marzo), anziché, come previsto inizialmente, per martedì. All’esito del cda “il mercato sarà informato senza indugio”, ha fatto sapere la banca.Ma anche il consiglio di sorveglianza della Banca popolare di Milano  è stato convocato. All’ordine del giorno, secondo fonti ben informate, “operazioni straordinarie”. Lo statuto di Bpm  prevede che, in caso di operazioni straordinarie, il cds fornisca il proprio parere non vincolante al consiglio di gestione. La convocazione del cds, nelle stesse ore in cui a Verona si riunirà il cda del Banco Popolare , e il suo ordine del giorno, scrive MF sembrano corroborare la prospettiva che domani si possa arrivare alla firma di un memorandum of understanding per la fusione tra i due   istituti. “Un’o­pe­razione molto importante che deve essere un successo, perché forse è la prima di una serie”, ha detto la presidente della vigilanza Ue sulla banche presso la Bce, Danièle Nouy, precisando però che devono esserci “i requisiti adeguati” e che “la banca deve essere forte fin dall’inizio”. Questa fusione “deve essere un successo”, ha insistito, “la banca deve essere forte fin dall’inizio. Sarà la terza banca italiana e deve essere in una situazione paragonabile con le sue pari”.