BANCO POPOLARE: DIRITTO DI OPZIONE AI SOCI Il conto economico registra una perdita dai 314 milioni.

Il Banco Popolare  preme con decisione sull’acceleratore per l’aumento di capitale da un miliardo necessario per la fusione con Bpm . L’offerta potrebbe infatti essere lanciata in tempi strettissimi e non dopo la pausa estiva, come annunciato nei mesi scorsi. «Il nostro intendimento è, se riusciremo a soddisfare le richieste della Consob, di realizzare l’aumento entro fine maggio o inizio giugno», ha spiegato l’amministratore delegato, Pier Francesco Saviotti, durante la conference call di presentazione dei dati trimestrali. Intanto il cda ha varato l’operazione, esercitando la delega ricevuta dall’assemblea di sabato scorso e lasciando il diritto di opzione sull’intero ammontare.La delicata decisione del board sarebbe giustificata dall’elevato numero di richieste arrivate dai soci del gruppo. Banco e Bpm  stanno insomma bruciando le tappe nella corsa verso le nozze.  Per la prossima settimana è attesa la presentazione del piano che dovrebbe definire l’assetto del gruppo che nascerà dall’integrazione.  Intanto Verona ha licenziato i risultati del primo trimestre, che rispondono alle richieste della Bce in termini di qualità del credito. Il conto economico registra una perdita di 314 milioni, dovuta soprattutto all’incremento delle coperture sui non performing loan. Le rettifiche nette sui crediti si sono infatti attestate a 684 milioni rispetto ai 181 milioni del primo trimestre 2015, mentre lo stock dei crediti dubbi netti è sceso del 3,2% rispetto a fine anno. Escludendo questo impatto, il primo trimestre si sarebbe chiuso con un risultato positivo per 38 milioni.