BERLUSCONI SENZA BANCA La Bce contro Fininvest dice stop al rientro in possesso del 30% di Mediolanum. Doris: “I clienti non devono preoccuparsi”

La Banca centrale europea di Mario Draghi e Danièle Nouy contro la Fininvest di Silvio Berlusconi: l’Eurotower si oppone al fatto che la holding di Arcore sia rientrata in pieno possesso della quota del 30% di Banca Mediolanum (il titolo). Una partecipazione che era st­ata “congelata” da Banca d’­Italia due anni fa – a seguito del­la perdita dei requisiti reputazionali da parte dell’azionista di maggioranza della holding, Silvio Berlusconi – e poi riassegnata alla cassaforte dell’ex premier dal Consiglio di St­ato. La holding della famiglia Be­rlusconi ha spiegato in una nota che la Banca centrale eu­ropea, a seguito di un procedimento amministrativo istruito da Banca d’Italia, ha comunicato la propria decisione di op­porsi a quella che definisce” l’acq­­u­­­isizione” da pa­rte della stessa Fi­ninvest”di una par­tecipazione qualificata” in Ba­nca Me­dio­lan­um spa. La quota di Me­diol­an­um in ma­no a Fininvest, invece, è da mesi al centro di una intricata vicenda. “Oggi vi­ene rimesso in discussione quel che era stato deciso dal Consiglio di Stato”, spiega a caldo l’ad di Banca Medio­lanum, Massimo Doris. “Ten­go a dire, innanzitutto, al milione di clienti di Banca Me­diolanum che non devono preoccuparsi: qualunque sia l’esito di questa nuova fase del procedimento, non ha nulla a che vedere con la solidità della ba­nca che non è messa in discussione”.