BPM-BANCO, VOTO INCERTO Il risultato dell’assemblea di Verona appare scontato. Ma non è così a Rho-Fiera. Previsto un afflusso record

Si profila un afflusso re­cord nell’assemblea del prossimo 15 ottobre dei soci Bpm chiamati ad esprimersi sulla fusione con il Banco Popolare. Se­condo l’Agenzia Re­u­ters, i biglietti staccati per partecipare all’assemblea sono oltre 9.000, cifra destinata a salire visto che c’è te­mpo fino al 12 ottobre compr­eso per iscriversi. Bpm, se­condo i dati dell’ultima assemblea di fine aprile, conta circa 47.000 soci aventi diritto al voto ma solo una piccola parte solitamente partecipa alle assemblee. Considerata la po­sta in gioco nell’assemblea di sabato, è atteso un forte afflusso di soci. E’ necessaria la maggioranza di due terzi per approvare la fusione e la concomitante trasformazione in Spa. Si voterà con il meccanismo di voto capitario, ovvero ‘una testa un voto’ tipico delle banche popolari e che sarà su­perato con l’abbandono della governance cooperativa prevista nella legge di riforma. Mentre sembra quasi scontato il risultato del voto nell’assemblea di Banco Po­polare che si terrà in contemporanea a Ve­rona, più incerto è l’esito del voto all’assemblea di Bpm convocata alla fiera di Rho-Fiera. In caso di bocciatura dell’unico punto all’ordine del giorno, che mette insieme fusione e trasformazione in spa, la banca g­u­i­data da Giuseppe Ca­stagna dovrebbe convocare nuovamente un’assemblea per la spa, passaggio obbligatorio per legge entro fine anno.