BPVI, FUSIONE SICILIANA? Allarme per la ventilata incorporazione con Banca Nuova che nell’isola ha un centinaio di filiali. “A Vicenza tacciono”.

E’ allarme tra i sindacati dei bancari rispetto alla ventilata fusione di Banca Nuova con la capogruppo Popolare di Vicenza, l’istituto oggi presieduto da Gianni Mion. Le notizie di una incorporazione preoccupano i lavoratori non solo per le ricadute occupazionali. Banca Nuova, che in Sicilia ha un centinaio di filiali, «ci ha permesso infatti di salvaguardare, grazie alla professionalità dei dipendenti – affermano i sindacati di categoria – il rapporto fiduciario con la clientela nonostante le disavventure che hanno interessato la capogruppo».Soprattutto, però, le conseguenze di una incorporazione, e della ventilata chiusura di altre 15 filiali, sono ritenute «disastrose» sul fronte dell’occupazione, oltre che del sostegno alle economie locali «già messo in serio pericolo dalla generale riduzione degli sportelli». Quindi l’annuncio di coinvolgere nella vicenda il garante della concorrenza. “Ci opporremmo con ogni mezzo a operazioni che l’Antitrust farebbe bene a monitorare per prevenire illecite manovre volte ad egemonizzare un mercato che vede sempre più assottigliarsi l’offerta di servizi finanziari a favore di pochi grandi istituti. Ancora di più ci allarma- dicono i sindacati Fabi, Unisin, First e Fisac,   il perdurante stato di silenzio dell’azienda e della capogruppo che, ancora di fronte alla portata di queste notizie, tacciono”.