BPVI: PER L’AUMENTO DI CAPITALE ORA L’AFFARE SI COMPLICA

Si complica sempre di più la gestione della crisi della Banca Popolare di Vicenza. Secondo quanto riporta ‘MilanoFinanza’, Unicredit è in trattative col governo Renzi per ottenere un sostegno sull’aumento di capitale da 2 miliardi di euro della Banca Popolare di Vicenza. A confermare tale trattativa, è stato il Financial Times che ha citato cinque fonti a conoscenza diretta della questione. Non è chiaro, per ora, in quali termini dovrebbe concretizzarsi l’intervento del governo. Secondo gli analisti di Equita, l’aumento di capitale della Popolare di Vicenza, guidata da Francesco Iorio, ammonta a 1,5 miliardi ed è necessario per riportare il CET1 dal 6,7% al 12% circa. Ipotizzando che Unicredit sottoscriva tutto l’aumento, il CET1 scenderebbe da 11,1% a 10,6%; per ripristinare un ratio di almeno l’11,5% sarebbe necessario un aumento di capitale di 4 miliardi (20% della capitalizzazione di mercato)”, calcola Equita.E lo stesso Financial Times cita un report di Mediobanca secondo il quale preoccupazioni o complicazioni in relazione agli aumenti di capitale garantiti da Unicredit per la Vicenza o da Intesa Sanpaolo (1 miliardo di euro) per Veneto Banca “potrebbero rinfocolare le paure di rischio sistemico sulle banche italiane”.