BPVI: SI VOTA “NO” ALL’AZIONE DI RESPONSABILITÀ

«Quello che è accaduto sabato all’assemblea degli azionisti della Banca Popolare di Vicenza è vergognoso, scandaloso e dannoso per l’intero settore bancario italiano». Lo dichiara Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, sindacato di maggioranza dei bancari.«Votando no all’azione di responsabilità nei confronti degli ex vertici, un manipolo di azionisti, il 18,64% del capitale intervenuto (serviva oltre il 50% del capitale rappresentato), si è schierato a favore dell’illegalità, del malaffare, dell’arroganza, forte della convinzione, tutta da dimostrare, che niente potrà essere punito».«Il voto di sabato è contro il buonsenso – prosegue Sileoni -, contro la giustizia, contro quei clienti che hanno creduto nella banca del loro territorio, clienti danneggiati non dai lavoratori bancari, che hanno la sola responsabilità di aver rispettato gli ordini aziendali, ma dai vertici con le loro politiche di gestione fuori legge. È un voto contro la magistratura, che pur tra mille difficoltà sta indagando per garantire la legalità».Secondo  il sindacalista è anche «un voto contro la Banca centrale europea, che, senza una gestione trasparente, non potrà assicurare la sopravvivenza della banca. Ed è un voto contro tutti i clienti e i lavoratori dell’istituto, rappresentati dalle organizzazioni sindacali, che mettendoci la faccia sabato hanno votato a favore dell’azione di responsabilità contro gli ex vertici». Pronta la lettera per la Bce.