BROGLI SUI DATI DI VENDITA Nel mirino Fca. Ricompensa ai concessionari per “correggere”.

Uno nuovo scandalo all’orizzonte per il settore auto. Questa volta nel mirino, dopo la Volkswagen, – Fiat Chrysler Usa – di FCA – che, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg, potrebbe aver barato sui dati delle immatricolazioni, violando la legge. Ad aprire l’indagine il dipartimento di Giustizia Usa: si ipotizza un legame con una vicenda che risale a qualche mese fa , quando alcuni rivenditori avevano denunciato e mosso causa contro il gruppo automobilistico guidato da Sergio Marchionne dichiarando di essere stati indotti, dietro ricompensa in denaro, a falsificare i dati sulle vendite nell’ultimo giorno del mese e poi correggerli il giorno dopo. Ora, in merito all’apertura del fascicolo di indagini Fca conferma che l’inchiesta esiste e spiega in una nota di aver offerto la propria collaborazione in un’inchiesta sulla Securities Exchange Commission in merito proprio ai dati sulle vendite da concessionari a clienti finali negli US. “Nelle sue relazioni finanziarie annuali e trimestrali, Fca- si legge in una nota-  riporta i ricavi sulla base delle sue spedizioni a concessionari e clienti e non sulla base delle unità riportate come vendute a clienti finali dai concessionari (…) richieste in merito a questioni simili sono state recentemente formulate dal Dipartimento di giustizia statunitense (…) Fca presterà piena collaborazione a queste indagini”.