CAMERA DI COMMERCIO: L’EXPORT SUPERA I 10 MILIARDI A far traino è ancora una volta l’agroalimentare. Riello: “Le nostre imprese sono andate a cercarsi i mercati”.

L’export veronese ha ripreso a correre: nel 2015 ha superato i 10,1 miliardi di euro a valore, il 5,5% rispetto al 2014, poco sopra la media regionale del 5,3% e nettamente in vantaggio su quella nazionale del 3,8%. A trainare l’aggregato, ancora una volta l’agroalimentare che con una crescita dell’8,9%. Alimentari, bevande e ortofrutta sommano vendita all’estero per 2,7miliardi di euro: più di un quarto delle esportazioni complessive scaligere, il 26,4% per l’esattezza. In forte ripresa, a +8,7% anche i macchinari che superano i 2 miliardi di euro e confermano la propria leadership a livello di singolo comparto.Performance ottime anche per il marmo, 432,6 milioni di euro (+10,8%) e per le altre produzioni che segnano un 4,1% in più a 3,5 miliardi di euro. In arretramento il tessile abbigliamento che perde un 6,6% di fatturato con l’estero ma rimane comunque il terzo comparto veronese dopo agroalimentare e macchinari: nel 2015 ha quotato 857 milioni di euro. In perdita anche le calzature (-3,2% a 413,4 milioni), la termomeccanica (-6,3% a137,9 milioni)i mobili (-4,5% a 101 milioni).“L’alimentare, i macchinari e il marmo corrono, l’ortofrutta ha recuperato il terreno perso negli anni scorso e il vino tiene – commenta il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Riello – il treno riparte e faccio i complimenti alle nostre imprese che si sono rimboccate le maniche e a testa bassa sono andate a cercare nuovi mercati. Anche la Camera di Commercio ha fatto la sua parte”.