CARIGE ALL’ESAME DI APOLLO Il fondo ha fatto sapere che la sede resterà a Genova.

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Carige “ha ricevuto prime informazioni sulle proposte presentate da Apollo Mana­gement International Llp, avvi­an­do i relativi approfondimenti”. L’offerta di Apollo consiste nell’ acquisto di crediti in sofferenza pari a circa 3,5 miliardi ad un prezzo che è circa il 18% del loro valore nominale, e un aumento di capitale riservato da 500 milioni che porterebbe il fondo da avere il controllo di Carige. Il cda deve valutare l’offerta e rispondere, e il verdetto potrebbe anche essere un “piano B” alternativo, che non modifichi gli equilibri appena raggiunti ma soddisfi le attese della Borsa. Fonti finanziarie hanno detto che l’operazione di Apollo punta a creare una banca indipendente con la sede a Genova e una funzione “di polo aggregante”. Cari­ge potrebbe essere “la capofila” dell’arrivo sul mercato italiano di fondi esteri che puntano a ottenere dei buo­ni margini dalla cessione delle sofferenze e in più in generale dalle manovre sul settore.Il pressing sul nuovo consiglio di amministrazione di Banca Carige  riunito a Genova, sotto la presidenza di Giuseppe Tesau­ro, è andato aumentando nelle ultime ore, dopo che l’azionista di maggioranza Malacalza Investimenti ha detto di considerare l’offerta del fondo Apollo poco meno di una provocazione.Il fondo, è fatto trapelare, non ha intenzioni speculative di breve termine ma avrebbe interesse a sviluppare una banca indipendente mantenendo la sede a Genova. Tutto per tranquillizzare il governatore forzita Toti.