CASSA PADANA, PARTE IL RILANCIO Trimestrale positiva. Il patrimonio si assesta a 156 milioni

Cassa Padana si sta preparando all’assemblea 2018 – in programma a Leno domenica 27 maggio. Il 2017 per la Cassa è stato un anno importante e molto positivo, nonostante la perdita registrata, perché sono state poste le basi per il rilancio della banca dal punto di vista dei volumi, della gestione caratteristica e dell’efficienza. La trimestrale 2018 è positiva. Con un patrimonio che si assesta a 156 milioni di euro, un assetto patrimoniale che permane buono (cet 1 15,68 – 14,57 a livello di gruppo -al 31/12/2017) e con livelli di copertura adeguati (per le sofferenze al 65% e complessivamente al 53% per le deterioriate), oggi Cassa Padana è pienamente attrezzata per continuare a svolgere in futuro un ruolo da protagonista.“La gestione caratteristica – spiega il direttore generale Andrea Lusenti ‐ nel 2018 tornerà positiva, con di fondo un quadro tecnico dove l’assetto patrimoniale permane buono (cet 1 15,68 – 14,57 a livello di gruppo ‐al 31/12/2017), i livelli di copertura adeguati (per le sofferenze al 65% e complessivamente al 53% per le deterioriate) e la partita della riduzione degli NPL inserita nella gestione complessiva realizzata dalla capogruppo Cassa Centrale Banca. Cassa Padana rappresenta un patrimonio tangibile e intangibile delle comunità dove opera e continuerà ad essere un solido punto di riferimento sui cui poter contare per costruirne il futuro”.“Noi restiamo fortemente convinti ‐ aggiunge il presidente Vittorio Biemmi ‐ che la mutualità, l’identità, il sostegno alle piccole e medie imprese, alle realtà che lavorano per il bene comune, la coesione sociale delle comunità continueranno ad essere per noi centrali nel futuro, oltre a costituire una leva di competitività attraverso cui posizionarsi nel mercato”.