CATTOLICA, CALA L’UTILE NETTO PENALIZZATO DALLA VICENTINA

Cattolica Assicurazioni ha terminato il primo trimestre del 2016 con un utile netto (escluse le quote di terzi) di 24 milioni di euro, in calo del 20% rispetto ai 30 milioni ottenuti nei primi tre mesi dello scorso anno, penalizzato da oneri non ricorrenti per 7 milioni conseguenti principalmente all’allineamento del valore della partecipazione in Banca Popolare di Vicenza al prezzo di sottoscrizione delle azioni nell’ambito dell’operazione di aumento di capitale della banca da parte del fondo Atlante. La raccolta premi totale è scesa da 1,7 miliardi a 1,28 miliardi di euro (-25%), in  conseguenza al calo registrato nel segmento Vita (-33,5%). A fine marzo il patrimonio netto della compagnia ammontava a 2,16 miliardi di euro, lo stesso valore di inizio anno. Sempre a fine marzo il margine di solvibilità, che indica la solidità patrimoniale delle compagnie assicurative, si è attestato a 1,9 volte il minimo regolamentare. Alla stessa data gli investimenti erano saliti a 21,53 miliardi di euro.L’Ad Giovan Battista Mazzucchelli ha ribadito che la compagnia prosegue la sua azione per il raggiungimento degli obiettivi del Piano d’Impresa nonostante un contesto di mercato assicurativo caratterizzato da forte competitività e il perdurare della fase di elevata volatilità e di bassi tassi di rendimento dei mercati .