CDA STRAORDINARIO IN UNICREDIT: GHIZZONI SI FARÀ DA PARTE? Dovrebbe mantenere le deleghe operative fino all’estate quando arriverà un nuovo amministratore delegato.

Federico Ghizzoni è pronto  a farsi da parte, ma intanto continua a lavorare. “Il rapporto con il cda è trasparente e continueremo a lavorare assieme fino a quando ci sarà fiducia”, ha detto l’ad di Unicredit , nel corso di una conferenza stampa a Madrid per l’avvio della nuova filiale corporate iberica. “Per me è business as usual”, ha aggiunto il banchiere, assicurando che nella banca “non ci sono tensioni” e che “la situazione è sotto controllo. Altrimenti non sarei qui”.Sull’esito del cda straordinario circolano ipotesi disparate, ma sembrano scontate le dimissioni di Ghizzoni con una possibile riforma complessiva della governance che potrebbe coinvolgere anche la presidenza (al posto di Giuseppe Vita si parla di Lucrezia Reichlin, lo stesso Ghizzoni e di Luca Cordero di Montezemolo). Ghizzoni dovrebbe comunque mantenere le deleghe operative fino all’arrivo del prossimo amministratore delegato, quindi fino a quest’estate. In pole position per il ruolo di ceo resta Marco Morelli (Bank of America), ma non mancano le alternative: Nagel (Mediobanca ), Mustier (ex Unicredit ), Massiah (Ubi Banca ), Micciché (Intesa Sanpaolo ) e Valeri (Deutsche Bank ).Continuano intanto le discussioni circa l’eventualità di un aumento di capitale: “crediamo che l’eventuale cambiamento del ceo possa accelerare il processo verso un aumento di capitale, destinato a rafforzare la base di capitale , affermano gli analisti di Banca Imi.