“CI VOGLIAMO SEMPRE BENE” Si parla di matrimonio tra i due istituti. La Bce lo vuole

E’ iniziato il percorso di avvicinamento tra la Banca popolare di Vicenza e Veneto Banca che potrebbe portare a una fusione tra i due istituti di credito. E’ quanto ha annunciato Beniamino Anselmi, presidente di Veneto Banca, uscendo dalla sede dello studio Orrick Herrington & Sutcliffe, dove si è tenuto un incontro a cui hanno partecipato anche l’ad, Cristiano Carrus, il vice presidente della Popolare di Vicenza, Salvatore Bragantini, l’advisor Boston Consulting Group e alcuni rappresentanti di Quaestio Srg che tramite il fondo Atlante è socio di maggioranza delle due banche. Mentre l’ad della Popolare di Vicenza, Francesco Iorio, era collegato telefonicamente. “Assolutamente sì” il percorso di avvicinamento è iniziato, ha affermato Anselmi. “L’incontro è andato molto bene. Ci vogliamo sempre bene. Noi siamo disponibilissimi a qualsiasi cosa, siamo laici e aperti a tutto ma ancora non abbiamo deciso nulla”. A confermare il percorso di avvicinamento dei due istituti è stato anche il vice presidente della Banca popolare di Vicenza, Salvatore Bragantini. Il percorso “è assodato. Non smentirò mai Anselmi. Ha detto bene”. Nessuna indicazione è stata fornita dai partecipanti sui possibili tempi del processo né su quali saranno le prossime tappe. Ma in linea di massima è probabile che i prossimi due mesi vengano utilizzati per stilare due piani di azione coerenti tra loro e sinergici. E’ anche probabile che un eventuale matrimonio possa avvenire nel 2017. Il tempo però stringe perché la Bce spinge molto sulla questione delle fusioni bancarie.