CLUB MED, SVENTOLA LA BANDIERA CINESE

Non si sa se l’ha fatto per dare un messaggio al mercato o al suo grande azionista di riferimento, il colosso privato cinese Fosum che l’anno scorso è entrato con un bel gruzzolo di miliardi in quella vecchia icona del turismo francese che è il Club Med, 44 milioni di euro di perdite nel 2015 su un fatturato di 1,5 miliardi in leggera crescita rispetto all’anno precedente. Fatto è, scrive Italia Oggi,  che il patron del Club, Henri Giscard d’Estaing, primogenito dell’ex presidente della Repubblica, Valery, si è presentato sulla spianata di Saix, a 1.600 metri d’altitudine, sulle Alpi dell’Alta Savoia, per il classico rito della «première pierre», la posa della prima pietra, sotto l’occhio delle telecamere e davanti a uno schieramento di amministratori pubblici, dai sindaci del dipartimento Samoën Grand Massif al presidente dell’Haute-Savoie, interessatissimi che entro il 2017 il Club Med Samoën, con le sue 420 camere tutte con vista mozzafiato sulla valle, diventi realtà, come ha annunciato Giscard d’Estaing. Per questo anche i due Club Med italiani di Pragelato e San Sicario cambieranno faccia molto in fretta.«Il Club Med all’assalto delle Alpi» ha titolato un quotidiano locale dell’Alta Savoia. Solo che accanto al mitico tridente del Club, oggi c’è anche la stella della Repubblica Popolare.