CONFINDUSTRIA: PRODUTTIVITÀ TEDESCA ITALIA SCHIACCIATA

“Le banche sono indebolite dalla crisi in tutta Europa, mentre la sperimentazione biennale della Vigilanza unica non ha finora rappresentato una svolta per la ripresa, ma ha appesantito le misure che da prudenziali si sono spesso trasformate paradossalmente in fattori di ulteriore indebolimento”. Lo ha detto  il presidente dell’Abi, Antonio Patuelli, nel corso del convegno “Obbligati a crescere” organizzato a Roma. Le banche, invece, avrebbero bisogno “innanzitutto di stabilità normativa e di maggiore redditività”, ha poi aggiunto Patuelli. “L’Unione Europea scricchiola e non dà segni di progettualità per una nuova Costituzione per l’Europa, né sulle tematiche bancarie, che rappresentano, con l’immigrazione, i principali banchi di prova per la sopravvivenza e lo sviluppo di questa Unione Europea”, ha continuato il banchiere.Per Fabio Panetta, vice dg di Bankitalia, “la debolezza della ripresa dipende soprattutto dai bassi investimenti. Il suo contributo alla ripresa rimane modesto, mezzo punto l’apporto al Pil, rispetto agli 8 decimi delle media europea e di 1,5 punti in Spagna. I segnali di ripresa stentano a tradursi in un atto di fiducia, quale l’investimento è, sul futuro della nostra economia”.Al convengo era presente anche Vincenzo Boccia, presidente di Confindustria, secondo cui “l’Italia sconta una differenza di 30 punti rispetto alla produttività tedesca che rischia di schiacciare il nostro Paese”.