CRAC ETRURIA VERGOGNA NAZIONALE DI ACHILLE OTTAVIANI

Dopo alcune settimane di vergognosi giri di valzer il tribunale di Arezzo, in trentasei ore, ha dichiarato lo stato di insolvenza di Banca Etruria ultima, solo in ordine di tempo, delle vergogne del credito italiano. Ora arriva la nuova inchiesta per bancarotta fraudolenta nei confronti dei vecchi amministratori. Dovranno giustificare un buco di oltre tre miliardi di euro. Dovuto ad una costante e determinata opera di dissipazione del patrimonio spesso anche a fini personali. Ladri quindi, non per incompetenza, ma per propensione al furto. Tutto ovviamente a scapito degli sciagurati clienti e risparmiatori che ingenuamente sono caduti in questa trappola che definire criminale è dir poco. Le motivazioni dei magistrati non lasciano spazi a dubbi. Ora c’è da sperare che la giustizia, e chi la rappresenta, dia il meglio di se con azioni esemplari e veloci. Anche il Consiglio Superiore della Magistratura, che ne ha richiesto gli atti, dovrà dimostrare, questa volta, di essere veramente superiore con la S maiuscola.