CREDITO VALTELLINESE: FIORDI COMPRA LE AZIONI Il presidente ne ha acquistate 110mila per un controvalore di 53 mila euro. Fusione in vista con la Popolare dell’Emilia.

Miro Fiordi, presidente del Credito Valtellinese , ha acquistato 110 mila azioni della banca per un controvalore poco superiore ai 53 mila euro. Gli acquisti, secondo quanto si legge in alcuni internal dealing, sono avvenuti in sei transazioni distinte a prezzi compresi tra 0,48 e 0,4908 euro. Lunedì il titolo del Credito Valtellinese  ha chiuso la seduta a quota 0,4812 euro e ieri scambiava a 0,4764 euro, in calo dell’1%, dopo aver perso da inizio anno il 55% del suo valore. L’azione non beneficia nemmeno delle indiscrezioni di stampa secondo cui la Banca popolare dell’Emilia Romagna  (-1,54% a 3,826 euro) e il Credito Valtellinese  starebbero studiando un progetto di aggregazione. In generale, gli analisti ritengono plausibile che Bper, dopo aver creato un nocciolo duro di azionisti e aver portato a termine la trasformazione in spa, possa aprire il dossier delle aggregazioni con la ricerca di un partner dopo l’autunno.Gli esperti valuterebbero positivamente la fusione tra le due banche perché ci sono poche sovrapposizioni di attività ed elevate sinergie di costo. Il soggetto post aggregazione avrebbe un coefficiente sofferenze lorde/crediti lordi del 15,7%, con una copertura del 62%, un livello che il duo Banco Popolare -Banca popolare di Milano  raggiungeranno solo dopo 1,5 miliardi di euro di rettifiche aggiuntive. La copertura sulle sofferenze potrebbe salire a oltre il 70%, livello che permetterebbe di avviare con tranquillità il processo di cessione dei crediti deteriorati.