Cromoplast si riorganizza con Unicredit

Cromaplast, azienda vicentina operante nel settore automotive, si riorganizza per intraprendere nuovi percorsi di crescita. La storica società, fondata nel 1967 a Valdagno (Vi), dove conserva tuttora la propria sede, ha vissuto nelle scorse settimane un importante passaggio, con la ridefinizione del proprio assetto proprietario e il passaggio della quota di controllo azionario a Stefano Tecchio, già socio e direttore generale dell’azienda. L’operazione di family buy-out, che è coincisa con la trasformazione di Cromaplast in società per azioni, è stata interamente supportata da UniCredit, che ha fornito la risorse finanziarie e i servizi di advisory necessari per la chiusura del deal. A valle di questo riassetto, che coinvolge anche aspetti di corporate governance, la società potrà rafforzare, in ottica di continuità aziendale, i propri piani di crescita basati su una maggiore apertura al mercato e sullo sviluppo di sinergie industriali e commerciali. Stefano Tecchio, amministratore delegato di Cromaplast non ha dubbi: “Abbiamo portato a termine questa operazione, per la cui buona riuscita è stato fondamentale il supporto di UniCredit, al fine di completare il passaggio generazionale e garantire così la continuità e la piena efficienza aziendale. Cromaplast ora potrà nuovamente focalizzarsi sui propri ambiziosi obiettivi e intraprendere nuovi percorsi di crescita, sia strutturali, per linee interne, sia cogliendo eventuali opportunità di mercato”. Cromaplast è specializzata nello stampaggio a iniezione e trattamento galvanico per l’industria automobilistica e nell’assemblaggio di componenti automobilistici; l’azienda ha chiuso il 2016 con un fatturato di quasi 28 milioni di euro, di cui il 73% derivante da export e business internazionale. Cromaplast attualmente impiega 160 dipendenti.I soci di minoranza sono stati assistiti nell’operazione dallo studio Hilex con gli avvocati Maurizio Traverso, Fabio Cappelletti e Emanuele Breggia e, per gli aspetti fiscali, dal dott. Giorgio Orlandini, mentre Stefano Tecchio è stato assistito dagli avvocati prof. Federico Casa e Silvia Rosina dello Studio Casa e Associati e dallo Studio Mercanti di Valdagno.