DALL’8 PER MILLE 1 MILIARDO VA ALLA CHIESA CATTOLICA

Otto italiani su dieci hanno deciso di destinare il loro 8 per mille alla Chiesa cattolica che nel 2016 potrà così incassare 1,01 miliardi di euro. Si tratta delle somme relative alle scelte del 2012 che in qualche modo riflettono il periodo difficile del Vaticano travolto dagli scandali durante il Pontificato di Benedetto XVI: il confronto con il 2004, infatti, è impietoso: allora il 90% dei contribuenti aveva deciso di destinare il proprio 8 per mille alla Chiesa. Possibile, quindi, che nei prossimi anni la tendenza torni a invertirsi puntando sull’effetto di Papa Francesco salito al soglio pontificio nel marzo del 2013. Nel dettaglio dell’otto per mille, è bene sottolineare che si tratta delle scelte effettuate dai contribuenti circa la destinazione delle quota di tasse riservata allo Stato e a tutte le confessioni religiose. Nel caso di scelte non espresse, inoltre, il riparto delle somme è effettuato nella stessa proporzione di quelle espresse, con l’eccezione di alcune Confessioni che hanno deciso di rinunciare alla quota loro spettante delle scelte non espresse.Si spiega così il fatto che la Chiesa cattolica continui a primeggiare sulle altre confessioni nonostante il 53,78% dei contribuenti non scelga la destinazione del suo 8 per mille.