DEONTOLOGIA: PER I COMMERCIALISTI SANZIONI CONCRETE

Violazioni alla deontologia, punite con sanzioni «concrete» che vanno dalla censura alla sospensione fino alla radiazione dall’Albo. La reiterazione del comportamento figura fra le circostanze aggravanti mentre un’attenuazione della sanzione è prevista per l’errore commesso in buona fede. Dalla punibilità della violazione del dovere di competenza e qualità nella prestazione a quella per la mancata formazione professionale o per l’obbligo di copertura assicurativa. Sono alcune fra le numerose previsioni del «Regolamento recante il codice delle sanzioni disciplinari» emanato dal Cndcec il 26/7/2016 e in vigore a partire dal 1° gennaio 2017.L’emanazione del primo codice delle sanzioni della categoria recepisce i suggerimenti della pubblica consultazione riservata agli Ordini territoriali e fa seguito al nuovo Codice deontologico in vigore dal 1° marzo di quest’anno. L’iniziativa, spiega il presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, nasce dall’esigenza di promuovere sul territorio nazionale un’applicazione uniforme dei provvedimenti sanzionatori in relazione alle medesime fattispecie, favorendo in tal modo il rispetto effettivo, in sede di irrogazione della sanzione, dei principi di proporzionalità e gradualità nonché di eguaglianza e di parità di trattamento». Per il consigliere nazionale delegato alla materia, Giorgio Luchetta, il documento «conferma l’attenzione della governance della professione al tema e la sua volontà di coinvolgere la categoria in un processo di partecipazione democratica».