DEUTSCHE BANK SOFFRE E LA MERKEL NON AIUTA

Deutsche Bank è crollato ai minimi da 24 anni in Borsa, appesantita dai timori sulla solidità patrimoniale della banca tedesca in vista del mega risarcimento da 14 miliardi di dollari chiesto dagli Usa per chiudere il contenzioso legato ai mutui subprime. Alla Borsa di Francoforte il titolo  è arrivato a cedere lunedì oltre il 6% a 10,69 euro, rivedendo i livelli più bassi dal 1992. Su Deutsche Bank pesano anche altri contenziosi, a partire dalla manipolazione dei tassi di cambio, il trading di metalli preziosi e operazioni sospette di scambio di titoli azionari in Russia con accuse di riciclaggio di denaro. Il   titolo di Deutsche Bank  (-7,5%), è crollata sotto i colpi delle preoccupazioni che le riserve di capitale della banca non siano sufficienti per coprire le molteplici e gigantesche spese legali.Elemento, questo, al quale si aggiungono le parole del cancelliere, Angela Merkel, che ha negato aiuti pubblici al colosso tedesco. Nonostante i vertici dell’istituto abbiano affermato che il business della banca è in ordine e che nessun aumento di capitale è in vista, a soffrirne è stato tutto il comparto europeo.L’istituto sta attraversando una fase molto difficoltosa, subendo l’effetto combinato de bassi tassi di interesse che erodono la redditività e costose dispute con le autorità degli Stati uniti su una serie di controversie. Secondo FT diversi tra gradi investitori e fondi speculativi, da Soros alla Marshall Wallace, avrebbero fatto scommesse ribassiste sul gruppo.