ELECTROLUX, VOLA L’UTILE L’azienda deve fare i conti però con una flessione dei ricavi. L’America Latina resta sempre un mercato debole.

Nel secondo trimestre 2016 Electrolux, che ha sede a Pordenone,  mette a segno un incremento dell’utile da record, +77% a un miliardo di corone (105 milioni di euro) a fronte di una flessione dei ricavi, scesi a 29,98 milioni di corone (contro i 31,3 dello stesso periodo dello scorso anno). Ha impattato negativamente sui conti la conversione delle valute, misurabile nel -3,6% sulle vendite. Il Gruppo segnala un miglioramento dei risultati nella maggior parte delle aree di business e in particolare in quattro  delle sei aree di business ha raggiunto un margine operativo superiore al 6%. Il margine di periodo è stato del 5,2%. L’utile per azione è di 3,75 corone (contro il 2,1 del 2015).  “Il miglioramento – spiega Jonas Samuelsons, ceo di Electrolux – è stato particolarmente forte per il settore elettrodomestici EMEA e Nord America. Nell’area Asia-Pacifico gli utili hanno avuto un adamento stabile, così come il Professional”. L’America Latina, invece, con un contesto di mercato debole, ha influenzato negativamente le performances del gruppo in quella regione. Samuelsons conferma che le azioni per ripristinare la redditività nel settore dei piccoli elettrodomestici è proseguito nel periodo.