Elezioni e mercati tutto come prima di Achille Ottaviani

C’è chi pensava a un terremoto dopo la tornata elettorale. Niente da fare, tutto come prima, all’indomani delle elezioni che hanno decretato, lo scontato stallo politico nulla è cambiato nei mercati finanziari. Neppure le dimissioni del segretario del PD Matteo Renzi hanno mosso qualcosa. E’ chiaro che molti si aspettano qualche novità ma che i vincitori inequivocabili sono la Lega e il M5s. Ora come la legge approvata dava per scontato si conferma difficile la governabilità. La campagna elettorale è stata una delle peggiori e più becere della storia della Repubblica Italiana. La situazione è assai complessa e la matassa difficile da dipanare. Come qualcuno ha voluto, a governare sarà in un senso o nell’altro l’instabilità, i mercati finanziari, comunque non dormiranno, e tanto meno staranno a guardare. Il nostro paese, rimane il detentore del terzo debito pubblico del mondo. Siamo però la seconda potenza manifatturiera d’Europa. Dati contrastanti che portano l’Italia al centro degli equilibri europei e mondiali. Ora un governo stabile e duraturo sarebbe la ciliegina sulla torta.