ETRURIA, POCHI PRETENDENTI In arrivo l’offerta di BpER. Ubi mette sul piatto 500 milioni.

Si va verso una proroga del termine per la vendita inizialmente fissata al 30 settembre per Banca Etruria e Banca Marche.I nomi che circolano per l’asta finale sono quelli di Popolare di Bari, Ubi, Bper, i fondi Apollo e Lone Star e gli istituti di credito stranieri Bnl Paribas, Credit Agricole e Barents. Ma di questi otto pretendenti pochi sono vicini a farsi realmente avanti, presentando un’offerta congrua che nei piani di BankItalia avrebbe dovuto consentire al sistema bancario di recuperare buona parte degli 1,8 miliardi immessi dal Fondo di risoluzione per ricapitalizzare le cosiddette 4 good banks, ovvero Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti e CariFerrara.Due di questi, secondo le indiscrezioni dell’ultima ora sono la Banca popolare dell’Emilia Romagna e Ubi Banca. Nel dettaglio, spiega MF, Bper è pronta a rompere gli indugi sulle good bank presiedute da Roberto Nicastro e messe in vendita dall’unità di risoluzione.  L’altro istituto in lizza per le quattro good bank sarebbe Ubi Banca, che lunedì ha discusso nuovamente la proposta. Sembra comunque che le condizioni poste dal gruppo lombardo guidato da Victor Massiah siano più stringenti di quelle poste da Bper. Le voci riferiscono di volontà da parte di Ubi di mettere sul piatto circa 500 milioni di euro per tutte e quattro le banche.