EVITARE SPRECO DI ENERGIE Una circolare dell’Agenzia delle Entrate stoppa i controlli sugli importi esigui e sugli errori puramente formali.

Il fisco “dovrà affinare sempre di più la qualità dei controlli, evitando lo spreco di energie in contestazioni puramente formali o di ammontare esiguo e concentrandosi piuttosto su concrete e rilevanti situazioni di rischio”. E’ un passaggio dell’ultima circolare dell’Agenzia delle Entrate che ‘ridisegna’ i controlli con una vera e propria ‘rivoluzione’. Quindi: basta caccia agli errori ed ai recuperi di basso importo il cui livello sarà valutato a seconda delle diverse situazioni. Le presunzioni fissate dalla legge, ad esempio gli studi di settore, a salvaguardia della pretesa erariale “devono essere applicate dagli uffici secondo logiche di proporzionalità e ragionevolezza, ricorrendo in via prioritaria alla collaborazione del contribuente ed alle dimostrazioni addotte per giustificare eventuali anomalie”. Lo scrive l’Agenzia delle Entrate, guidata da Rossella Orlandi, nell’ultima   circolare.”Intensificazione e lotta senza quartiere alle forme di evasione più gravi e alle frodi, fenomeni contro i quali l’Agenzia mette in campo, oltre a tecniche innovative che vanno nella direzione di un sempre più incisivo incrocio delle banche dati, una chiara e intensa azione di contrasto anche nei confronti di chi per mestiere progetta o facilita sistemi evasivi complessi”. Lo scrive l’Agenzia delle Entrate nell’ultima circolare che ridisegna la strategia dei controlli. I frutti della voluntary discolosure “non si esauriranno nel 2016. Le informazioni raccolte consentiranno, tra l’altro, di procedere con le successive attività di analisi.