FAR RIPARTIRE L’INDUSTRIA ED IL PAESE di Achille Ottaviani

Il discorso del neo presidente di Confindustria Vincenzo Boccia è pieno di verità. Molte spiacevoli, altre difficili, comunque di verità “sacrosante” si tratta. Al centro c’è il “fare impresa” e l’agognata crescita. Occorre costruire, secondo Boccia, un capitalismo moderno fatto di mercato che ha come punto di riferimento lo scambio salario – produttività. Occorre ripartire da ciò che gli industriali conoscono e sanno fare meglio: “la nostra impresa”. Si è ripartiti ma non c’è quella crescita che ci si aspettava. Si è migliorato di qualcosa ma non sufficiente se si guarda ai livelli pre recessione. Boccia è convinto che Confindustria debba ritornare ad essere protagonista indicando ciò che spetta all’impresa. Se questa riparte lo farà anche l’Italia. Categorico Boc­cia sostiene che la crescita debba diventare un’ossessione per tutti. Si parte dai piccoli per arrivare ai grandi. Un problema che non riguarda solo l’Italia ma l’Europa intera che deve essere coraggiosa. Niente muri ma priorità assoluta allo sviluppo dei diversi  sistemi industriali. Parole sante!