FARMACEUTICA E DIGITALE “4.0”: APP DI GLAXO, FANTASCIENZA! La multinazionale ha introdotto un codice a barre contro la contraffazione che viene letto tramite smartphone.

Gsk, l’importante azienda farmaceutica di Via Fleming a Verona, resta concentrata al massimo sull’innovazione. Se n’è avuta la prova al convegno organizzato da Confindustria su “Industria 4.0”, dove il digitale, come ha detto il presidente Giulio Pedrollo,  è materia prima.  Il caso di GlaxoSmithKline, guidata dall’Ad Daniele Finocchiaro, ha permesso di capire a cosa serva il 4.0. Invitato come relatore, il direttore del sito di Verona Marco Malaguti si è trovato nell’imbarazzo di scegliere le applicazioni del digitale più significative tra quelle introdotte in via Fleming, e ha puntato sulla grafica. Con due esempi: uno contro le contraffazioni e uno per rivoluzionare il classico bugiardino. «Nei paesi in via di sviluppo» ha spiegato «il 30% dei farmaci venduti sono contraffatti». Così le Big Pharma stanno creando centri dati per la tracciabilità di ogni scatola, dotata di codice a barre quadrato, che consenta controlli a ogni passaggio della filiera: «Idea semplice ma di complessa realizzazione», avverte Malaguti. Il tuffo nella fantascienza è arrivato però con il secondo codice a barre, che letto tramite smartphone permette di accedere al viceo con le istruzioni per farmaci e attrezzature mediche: semplici animazioni che non lasciano spazio a dubbi e superano le barriere linguistiche.