FORUM CON 100 ESPERTI INTERNAZIONALI Sotto la lente anche i temi legati alla finanza, all’e-commerce e agli accordi bilaterali

Circa 60 gli incontri previsti e oltre 100 gli esperti nazionali e internazionali che interverranno al forum per dare un contributo di idee e conoscenze a un settore del made in Italy in attivo sulla bilancia commerciale di circa 5,5 miliardi di euro l’anno. Tra questi, oltre ai contributi già confermati dei principali imprenditori italiani del settore (come Carlo Franchetti, Tim Banks, direttore vendite e marketing di Ornellaia, Valentina Argiolas, Matteo Lunelli, Piero Mastroberardino, Ettore Nicoletto, Josè Rallo, Andrea Sartori, Alberto Tasca d’Almerita), anche quelle di personalità a vario titolo centrali nell’emisfero vino: la Ceo di Krug Champagne e presidente degli Lvmh Estates & Wines, Margareth Henriquez; la top influencer cinese, Shenghan Whang (in arte Lady Penguin); la super-consulente globale e Master of Wine Lynne Sherriff; l’esperto di tecnologie applicate in ambito media e comunicazione, oltre che già country manager di Yahoo, Lorenzo Montagna e Marino Braccu general manager a Otto e Mezzo-Bombana di Hong Kong. Attesa inoltre anche la wine writer di Wine Spectator, Allison Napius, per svelare ai produttori i criteri di selezione dei vini della principale guida enologica al mondo. Comunicazione, innovazione, marketing, promozione e analisi dei mercati buyer sono i focus principali dei seminari previsti da Vinitaly International per un wine2wine rinnovato, che si propone sempre più come appuntamento professionalizzante per la filiera e la sua cultura d’impresa. Primo piano in particolare su Cina, Stati Uniti, Canada Russia e Regno Unito, con focus dedicati alle tendenze dei consumi fino alle buone pratiche legate a comunicazione e promozione on e off line, agli stakeholder e alle community digitali. Sotto la lente anche i temi legati a vino e finanza e all’e-commerce e agli ultimi accordi bilaterali, così come gli inediti approfondimenti dedicati ai mercati del futuro, come i Paesi considerati emergenti in Africa, Est Europa, Sud America e i nuovi asiatici, che sull’onda del Dragone si stanno avvicinando con sempre maggior decisione al vino.