FRIULIWINE: LE AZIENDE VINICOLE SI METTONO IN RETE

Sono ben 52, quest’anno, le aziende vinicole friulane che hanno deciso di mettersi in rete e costituire la nuova Associazione temporanea d’imprese (Ati) Friuli Future Wines, per promuoversi sui mercati extra europei nell’ambito del progetto“Ocm vino”, con la Camera di Commercio di Udine come capofila e coordinatore. Dopo il lavoro preparatorio dei mesi estivi,alla presenza del presidente camerale Giovanni Da Pozzo e dell’assessore regionale all’agricoltura Cristiano Shaurli, è stata sottoscritta la nuova Ati, ed è l’ottava volta: si tratta infatti di un percorso di successo avviato dalla Cciaa nel 2009-2010, e partito con poco più di 20 imprese. È cresciuto di anno in anno per l’efficacia dell’azione promozionale nei maggiori eventi e mercati di riferimento per il vino a livello mondiale. Una nuova edizione, quella del 2016, in cui i Paesi su cui si farà la promozione saranno Usa, Cina, Russia, Giappone e Canada, questi due mercati di più recente “acquisizione” per l’attività dell’Ati. «Si tratta della più grande rete d’imprese italiana del settore vitivinicolo. Il budget per il 2016-2017 è di oltre 1,3 milioni di euro, per metà fondi europei (tramite Ministero delle politiche agricole e Regione) e per metà corrisposti dalle imprese aderenti.