FUSIONE ANIMA E ALETTI GLI ANALISTI CI CREDONO

A Piazza Affari si  sono mossi a due velocità i titoli del Banco Popolare  (+0,04% a 4,606 euro) e della Banca popolare di Milano  (-1,86% a 0,528 euro) all’indomani della presentazione da parte di Giuseppe Castagna e Pier Francesco Saviotti del piano industriale 2016-2019 per la fusione. In generale, gli analisti hanno giudicato i target al 2019 (1,1 miliardi di euro di utile, 8,5% di Rote) ragionevoli, la presentazione efficace ma hanno lamentato le poche novità. Gi obiettivi finanziari sono sostanzialmente in linea con il consenso, ma gli esperti di Icbpi credono che il mercato si aspettasse azioni più aggressive sulla semplificazione della struttura del gruppo e, grazie alla solidità patrimoniale, una politica di dividendi più generosa. Comunque, “gli obiettivi a livello di utile riflettono lo scenario macroeconomico debole, soprattutto in termini di tassi di interesse negativi, e la contrazione del contributo del portafoglio di titoli di Stato italiani: il 19% e il 16% del totale dell’attivo, rispettivamente per Bpm  e il Banco Popolare ).La sensazione degli analisti di Equita è che il nuovo gruppo punterà ad avere una sola Sgr, aggregando Anima  e Aletti.