GASDOTTO NORTH STREAM DE SCALZI TIRA IL FRENO

“Non è mai stato considerato, né consideremo l’ingresso di Eni in North Stream e non consideriamo nemmeno una cessione delle quote Saipem. Che poi Saipem possa lavorare come contrattista con North Stream, ce lo auguriamo tutti”. Così l’amministratore delegato di Eni, Claudio Descalzi, a margine di un evento presso l’Avsi, a Milano, stoppa le ricostruzioni che ipotizzavano un impegno diretto del Cane a sei zampe nel capitale della società che realizzerà il raddoppio del gasdotto nordeuropeo che dalla Russia arriverà in Germania, aggirando l’Ucraina. “Escludo in questo momento e anche nel prossimo futuro ogni cessione di quote Saipem, soprattutto con questi prezzi”, aggiunge Descalzi. L’ad, rispondendo ai giornalisti, spiega inoltre come l’ingresso in North Stream non venga considerato anche “dal punto di vista logico e strategico: noi non siamo una società che trasporta gas e petrolio, se non quello che arriva dalle nostre estrazioni”.Il Cane a sei zampe, per altro, ha comunicato di aver avviato la produzione del giacimento Mpungi nel West Hub Development Project situato nel Blocco 15/06 nelle acque profonde angolane, a circa 350 chilometri a nordovest di Luanda e a 130 chilometri a ovest di Soyo. L’avvio di Mpungi, che fa seguito al raggiungimento del first oil del West Hub ottenuto dal campo Sangos nel novembre del 2014 e dal campo Cinguvu nei primi giorni dello scorso aprile, porterà a un incremento della produzione che nel 1° trimestre del 2016 raggiungerà circa 100.000 barili di petrolio al giorno….