GENERALI, L’UTILE SUPERA I 2 MILIARDI

Generali ha chiuso in 2015 con un risultato operativo a 4,8 miliardi (+6,1%), un operating Roe in aumento al 14%, superiore al target ( >13%) e  un utile netto a 2 miliardi, ai massimi dal 2008 (+21,6%; 1,7 miliardi nel 2014) e, secondo il gruppo assicurativo, ai livelli pre-crisi. Il dividendo per azione è stato fissato a 0,72 euro, in crescita del +20% sul 2014 (0,60 euro). I premi lordi hanno toccato 74 miliardi di euro (+4,6%) trainati dalla crescita nel segmento Vita e dalla ripresa del Danni.  E nel Danni il combined ratio si è assestato al 93,1% (-0,6 p.p.), nonostante il maggior impatto da catastrofi.In forte crescita la generazione di cassa: net free cash flow a 1,6 miliardi (+30%). L’Economic Solvency ratio si è assestato a 202%, calcolato con il modello interno su tutto il perimetro del gruppo (186% nel 2014). Il Solvency I è pari a 164% (+8 p.p.; 156% nel 2014). Il patrimonio netto è cresciuto dell’1,5% a 23,6 miliardi.”I risultati positivi del bilancio 2015 ci consentono di proporre un dividendodi 0,72 centesimi, superiore del 20% rispetto a quello distribuito nel 2015″, ha commentato il presidente del gruppo, Gabriele Galateri di Genola. “E’ il modo migliore per iniziare la nuova fase che si apre con la decisione del board di nominare il nuovo group Ceo Philippe Donnet. Si tratta di un riconoscimento importante delle risorse interne di Generali , confermato dalla contestuale nomina del Cfo Alberto Minali come Direttore generale. Sono manager di vasta esperienza a livello internazionale, con profonda conoscenza del settore”.