GENERALI, PIÙ DISCIPLINA L’ad Donnet: “Ottimizzare la nostra impronta geografica”.

Generali, completato il riassetto finanziario, guarda al turnaround industriale. Lo ha annunciato l’ad Philippe Donnet in un forum con i giornalisti de Il Sole 24 Ore. Il manager francese sottolinea che negli ultimi tre anni il gruppo di Trieste ha completato il turnaround finanziario che ha consentito, “anche grazie alla cessione di attivi non core, di migliorare la condizione patrimoniale e di rifocalizzare il gruppo sul core business”. Ora, prosegue, “dobbiamo adeguare l’azienda ad affrontare questo nuovo mondo”, “bisogna essere più agili perché con peso eccessivo si fa fatica a fare la salita. Avendo una dimensione ridotta rispetto ai competitor internazionali, noi saremo più veloci”. Vogliamo essere leader in qualità, non in qualità – indica Don­net – Non intendiamo fa­re crescere la nos­tra dimensione per forza. Anzi, Gene­rali dovrà ottimizzare la propria im­pron­ta geografica. L’internazionalità fa parte del nostro Dna, non intendiamo diventare una compagnia domestica, ma useremo una maggiore disciplina nell’allocazione del capitale, focalizzandoci su quelle controllate che hanno maggiore possibilità di raggiungere l’eccellenza. Non saremo quindi dappertutto. Di certo in Europa che e’ la nostra culla”.Donnet sottolinea la volontà di rafforzamento in Cina dove esiste una partnership strategica con Cnpc e attenzione al Sud America. “Fusioni e acquisizioni non sono alla base della nostra strategia” ha detto, anche in riferimento a un possibile interesse per Pioneer.