GIALLO IN COSTA BRAVA MORTO IMPRENDITORE

Un viaggio, per lui di lavoro, attraverso il Mediterraneo ormai pronto per le vacanze. Un mini yacht, ma con ogni lusso, ideale per non dare nell’occhio, e poi noleggiare ai ricchi festaioli di Ibiza. E una compagna, un’amante giovane e disinibita, come scrive Il Giornale, con cui provare trasgressioni ed eccessi, lontano dalla routine familiare. Stefano Bertona, 45enne imprenditore torinese, residente ad Almesa, socio unico della Priority Yachts, azienda di Genova che produce accessori per navi a sei zeri e che organizzava escursioni con due mezzi off-shore, quel viaggio non lo ha, però, finito come avrebbe voluto. Domenica sera è stato trovato morto nel suo Manò Marine, un off-shore di 12 metri ormeggiato a Roses, famosa località balneare catalana della Costa Brava. Accanto a lui, il cadavere di una ragazza, Leila, avvenente russa di 28 anni che Stefano, sposato e con due figli, frequentava da tre anni. Non l’unica, ma la «preferita». Giorgio, il fratello maggiore che si trova sul mar Nero parla come chi, avesse da tempo brutti presagi. «Negli ultimi mesi la vita di mio fratello aveva preso una pessima strada e ci riempiva di preoccupazioni – racconta al telefono sconvolto ma lucido -. Ho deciso di non affiancarlo più nel lavoro e di aprire una nuova azienda, proprio perché Stefano aveva perso la testa. Per lui esisteva soltanto il divertimento, il lusso, il bere, la droga e questa Leila, conosciuta tre anni fa a Genova, in azienda.