GROS-PIETRO E VENETO BANCA: “L’AUMENTO DI CAPITALE SENZA IL FONDO ATLANTE”

Noi pensiamo che le condizioni di mercato dovrebbero consentire l’operazione” di aumento di capitale di Veneto Banca senza l’intervento del fondo Atlante. Lo ha detto il presidente del Consiglio di Gestione di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro, a margine del comitato esecutivo dell’Abi. “Il fondo Atlante c’è, noi ci crediamo molto, abbiamo contribuito a costituirlo e a finanziarlo”, ha proseguito Gros-Pietro, “crediamo che la missione del fondo Atlante sia di ristabilire le condizioni di mercato corrette, in particolare per quanto riguarda gli Npl”. Secondo il banchiere, “questo è fondamentale perché una volta ristabilito il corretto valore degli Npl anche gli aumenti di capitale saranno più facilmente eseguibili. In sostanza, bisogna riportare il mercato al suo funzionamento normale”. Possibile influsso dalla ricapitalizzazione di B.P.Vicenza? “Non faccio commenti”, ha risposto Gros-Pietro, secondo il quale, infine, lo slittamento del decreto che dovrebbe accelerare il recupero delle sofferenze non preoccupa: “è una parte fondamentale, certo, ma spetta al Governo e al legislatore”. Dell’eventuale ruolo di Atlante nell’aumento di capitale di Veneto Banca se ne parlerà più avanti, sicuramente “non se ne parlerà prima dell’assemblea” che si terrà il prossimo 5 maggio, ha detto l’Ad  Cristiano Carrus.