GUZZETTI E IL SUCCESSORE SARÀ MELLEY (CARISPEZIA)

Ad 82 anni, Giuseppe Guzzetti è stato confermato per un altro triennio al vertice dell’associazione delle fondazioni italiane di origine bancaria (Acri). E gli “ottant’anni suonati”, dice chi lavora al suo fianco da molti lustri, è soltanto una questione anagrafica, perché quando all’orizzonte affiorano le mine vaganti che potrebbero terremotare il sistema creditizio tricolore, la saggezza e l’esperienza accumulate “mettono in moto una grande lucidità” nel trovare le soluzioni più adeguate. La creazione del fondo Atlante è lì a dimostralo.Ma come avviene nelle best practice aziendali, anche  Giuseppe Guzzetti, che a capo della sua Cariplo lavorando a stretto contatto con l’ex dominus di Banca Intesa Giovanni Bazoli ha portato Ca’ de Sass a diventare la prima banca italiana, sta cercando il suo successore e pare che lo abbia trovato nel presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Spezia Matteo Melley. Avvocato che, scrive il Giornale, Guzzetti ha già voluto al suo fianco all’interno dell’Acri come vicepresidente.Età (56 anni), legami e conoscenza della finanza (pare) sono il mix ottimale per mettere al sicuro l’associazione che, nonostante le indicazioni normative, gioca ancora un ruolo centrale nell’assetto proprietario delle principali banche italiane.