HAI I CONTI CON LO IOR? COUNICARE AL FISCO

In “grande maggioranza”, le attività finanziarie oggetto de­lla convenzione finanziaria tra Italia e Vaticano entrata in vi­gore sabato scorso sono “investimenti di piccola entità” fatti negli anni scorsi da “titolari di un conto corrente allo Ior”. Lo ha chiarito il direttore della sala stampa vaticana Greg Burke in risposta ai giornalisti. Burke ha sottolineato che sarà la Segreteria di Stato vaticana l’autorità competente per gli adempimenti collegati alla Convenzione tra la Santa Sede e il Governo italiano in materia fiscale, il cui “provvedimento di attuazione”, firmato dal Segretario di Stato, card. Pietro Parolin, è stato pubblicatoi dalla sala stampa vaticana. La Co­nv­en­zione entrata in vigore il 15 ottobre era stata annunciata lo scorso 1° aprile e il tempo trascorso, ha spiegato Burke, è collegato ai «tempi tecnici necessari», sia alla Santa Sede sia all’Italia. In base alla convenzione i detentori di conti all’Istituto per le opere di religione (Ior) per il periodo fino al 2013 dovranno obbligatoriamente comunicare al fi­sco italiano eventuali attività finanziare svolte con il proprio conto presso lo Ior, lo stesso dovranno fare per il periodo 2014-2015, pur sottoposto in regime transitorio. Per tali ad­empimenti, è previsto un te­mpo di 180 giorni, che decorre dalla entrata in vigore della Convenzione, quindi dal 15 ottobre.