I SONDAGGI DI PAOLO BIASI Improvvisa accelerata nel processo di rinnovamento della governance. Si valuta la posizione di Ghizzoni.

Accelerare il processo di rinnovo della governance a Unicredit. I soci della seconda banca italiana sono al lavoro, con l’obiettivo di trovare la quadra su un rinnovo dei vertici, mentre sullo sfondo alcuni analisti cominciano a lavorare apertamente all’ipotesi aumento di capitale (qualcuno ipotizza un fabbisogno di 5 miliardi). I giochi non sono ancora fatti ma da quel che filtra la posizione dell’ad, Federico Ghizzoni, non è più così salda.Un tandem, segno di cambiamento, potrebbe essere quello di Lucrezia Reichlin alla presidenza e di Marco Morelli – un passato in Mps, Intesa e ora a Bofa Merrill Lynch – come amministratore delegato. Tra i papabili circolano anche i nomi di Jean Pierre Mustier, già a capo dell’investment banking di Unicredit, oltre a quelli di Andrea Orcel (Ubs), all’epoca dell’uscita di Alessandro Profumo sondato da Fabrizio Palenzona e da Paolo Biasi (ai tempi alla guida della Fondazione Cariverona). I grandi soci sono stati i protagonisti – lunedì scorso – del vertice sulla governance nella sede dell’istituto. Rimane poi la pista interna, che porterebbe alla promozione di uno dei vice dg, Marina Natale o Gianni Franco Papa. In questo caso Ghizzoni potrebbe diventare presidente: una suggestione che più volte è emersa nei mesi passati.