IL BILANCIO DEL PARTITO DI CASINI: SALTATO IL MATRIMONIO RESTANO I DEBITI DELL’UDC

Finché è stato in piedi uno dei matrimoni più importanti di Roma, quello fra l’ ex presidente della Camera Pierferdinando Casini e Azzurra Caltagirone, si è fatto festa anche nel partito da lui fondato, l’ Udc. Poi i due coniugi sono entrati in crisi, decidendo una separazione consensuale. E l’ Udc è restata a secco. Il partito è ormai sull’ orlo del fallimento, come spiega con amarezza il tesoriere Salvatore Ruggeri firmando il bilancio 2015.Nell’ anno, scrive Libero, sono entrati in cassa in tutto 66.851 euro, e sono usciti per la gestione caratteristica 866.523 euro. I debiti correnti ammontano a un milione e 227 mila euro, e i crediti vantati servono a poco o nulla. «Alla fine dell’ esercizio 2015 – scrive infatti Ruggeri, – il partito gode di disponibilità finanziarie liquide per complessivi euro 398.351 e di crediti per complessivi euro 524.791, quest’ ultimi esigibili entro il 2016.L’ intero ammontare dei crediti e delle disponibilità finanziarie risultano, ad oggi, pignorati a causa di controversie legali promosse dai creditori del partito e da una ex dipendente dirigente.