IL CLIMA E IL NOSTRO UMORE

Qualche giorno fa, rientrata al lavoro dopo un lungo week end di riposo, noto che uno stato d’animo negativo era diffuso tra i più e, faccio caso, fuori piove. Io per prima risento dei cambiamenti climatici sul mio umore: la mattina, al mio risveglio, percepisco un maggior sollievo se fuori splende il sole, mentre mi immusonisco se piove. Allora mi sono domandata se è vero che il sole e la pioggia possono condizionare il nostro umore… E se sì, in che modo? Diverse ricerche si sono focalizzate sullo studio di tali aspetti e, prima fra tutti, l’Associazione Psichiatrica Americana stessa riconosce l’esistenza di tali problematiche. All’interno del Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM), viene infatti descritto un particolare disturbo noto con la sigla “SAD”. Si tratta del Disturbo Affettivo Stagionale, un disturbo dell’umore che affligge i pazienti “stagionalmente”. L’alterazione dell’umore segue, infatti, un andamento stagionale cominciando a manifestarsi verso la fine dell’autunno, per poi rientrare, dopo un picco nei mesi invernali più freddi, con l’inizio della primavera. È evidente quindi che qualche causa di natura ormonale e fisiologica ci sia. A chi non è capitato, durante le giornate uggiose, di voler rimanere a rigirarsi tutto il giorno nel letto. Questo perché, la poca esposizione alla luce, comporta un aumento della produzione di melatonina, l’ormone che contribuisce ad aumentare il nostro bisogno di dormire. Una ricerca pubblicata ne The American Journal of Psychiatry, sostiene l’efficacia del trattamento basato sulla luce, noto appunto come Light Therapy, il quale, con l’obiettivo di ripristinare il normale andamento circadiano, riduce i sintomi dei disturbi dell’umore – stagionali e non – al pari degli psicofarmaci. Ma al di là di questi aspetti di natura prettamente clinica, altre inconsuete conseguenze comportamentali sono connesse ai cambiamenti climatici. Ad esempio, alcuni ricercatori hanno scoperto che nelle giornate di sole, a un aumento del buon umore, coincide una maggior predisposizione a fare acquisti. Invece, quando piove e fuori c’è poca luce, aumenta in noi il bisogno di introdurre all’interno del nostro organismo cibi che siano fonte di carboidrati. In accordo con alcuni scienziati appartenenti all’Istituto della Tecnologia del Massachusetts, il bisogno di mangiare carboidrati nasce da una diminuzione della serotonina, una delle prime cause ormonali dei disturbi depressivi; l’introduzione di carboidrati aumenta i livelli di quest’ormone comportando un’immediata sensazione di benessere. Infine, ricerche condotte dall’Università del Michigan, sosterrebbero che chi, durante le giornate di sole, trascorre almeno mezz’ora della propria giornata all’aria aperta, risente di un miglioramento nell’umore, nella memoria e nella creatività, insieme a una maggior flessibilità a captare nuove informazioni. Un altro interessante aspetto è rappresentato dalle differenze di genere, e cioè se uomini e donne reagiscono ai cambiamenti climatici allo stesso modo. Connollly scoprì che mentre gli uomini reagiscono a un cambiamento di clima inaspettato semplicemente cambiando i loro programmi, le donne sarebbero invece più restie nel modificarli e accuserebbero sul loro stesso umore il cambiamento climatico, per l’appunto, imbronciandosi.
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