IL GRUPPO CAREL PENSA ALLA BORSA

Il gruppo Carel, impresa padovana attiva nelle soluzioni di controllo e refrigeramento di grandi impianti, con un fatturato 2015 che dovrebbe superare i 200 milioni, sta valutando l’ipotesi di una quotazione in Borsa per sostenere i propri progetti di crescita e ha chiuso con i sindacati una trattativa per il rinnovo dell’integrativo, lanciando anche nuove forme di sostegno “familiare” a favore dei dipendenti genitori e dei loro figli, dalla nascita fino al compimento degli studi universitari. In particolare, per le famiglie dei dipendenti di Carel sono stati previsti due plafond da 15.000 euro ciascuno per l’iscrizione dei figli all’asilo nido e per un programma di borse di studio destinato ai figli dei dipendenti meritevoli dalle scuole medie all’università.«Il nuovo modello di Welfare di Carel rappresenta un importante passo verso l’adozione di metodologie innovative e flessibili a sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie ma riconoscendo nel contempo qualità e sostenibilità organizzativa delle politiche adottate – ha dichiarato Carlo Vanin, Chief Organization Officer».L’azienda, che fa capo alle famiglie Rossi Luciani e Nalini, sta poi considerando l’ipotesi di quotarsi a piazza Affari per accelerare il proprio processo di sviluppo; un’opzione che viene preferita ai fondi, ma che, con una cassa positiva, verrà valutata senza fretta.