IL PIL IN CRESCITA: +0,7 “MA MENO EMOTIVITÀ”

Il Pil italiano nel 2015 è cresciuto dello 0,7%. Lo rende noto l’Istat che ha rivisto al ribasso la stima preliminare resa nota a marzo di una crescita dello 0,8%.Nel 2015, calcola ancora l’Istat, gli investimenti fissi lordi sono cresciuti dell’1,3% (con incrementi del 18,2% dei mezzi di trasporto, del 2,1% delle macchine e attrezzature e dello 0,3% dei prodotti della proprietà intellettuale e un calo invece dello 0,4% degli investimenti in costruzioni).La revisione al rialzo del Pil 2014 “anticipa il punto di svolta”. Così il presidente Istat, Giorgio Alleva, che ricorda come il ‘timing’ dell’uscita dalla crisi dell’Italia era stato “un elemento di discussione: prima gli altri poi noi. Ora invece la revisione rende più coerente il nostro quadro con quello europeo”. Sulla forte correzione al rialzo del 2014, Alleva spiega “come stia dando i frutti” la rilevazione diretta su 4,5 milioni di imprese. “Sono contento che un’informazione così ricca consenta di apportare miglioramenti”, dice Alleva.”Il primo anno di ripresa coincide con l’insediamento di questo governo, questo ci incoraggia a proseguire nella direzione che l’esecutivo ha preso”. Così un portavoce del Mef commenta le cifre Istat sul Pil e la revisione in positivo del 2014. “I dati sull’economia vanno affrontati con meno emotività.La revisione 2014 fa intendere che le politiche di sostegno della domanda attuate dal governo abbiano avuto un impatto già nel primo anno”.